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Ripamondo 2018: Secondo appuntamento

8 maggio, 20:30 - 22:30

Donatella Di Cesare ospite d’eccezione di Diaforà: si riflette sulla politica dell’accoglienza

Al via il secondo appuntamento nell’ambito di Ripamondo, ciclo di conferenze dedicate al confronto sulla questione del fenomeno delle migrazioni: GIOVEDÌ 10 MAGGIO alle 20.45 presso la sede della Comunità Montana di Albino (BG), in Viale Libertà 21, Diaforà  ospita la filosofa Donatella Di Cesare che interverrà con la conferenza “Integrazione o incontro? Per una politica dell’accoglienza”. Ingresso gratuito.

Seguiranno: il 17 maggio la visione commentata a cura di Pietro Bianchi del film Mustang di Deniz Gamze Ergüven; il 28 maggio “L’esperienza del confine, il confine dell’esperienza”, relatore Rocco Ronchi.

Dopo aver aperto la scorsa settimana l’edizione 2018 di Ripamondo con la conferenza di Marco Marzano “Democrazia-sicurezza. Una coppia in crisi?”, giovedì 10 maggio Diaforà torna a riflettere sulla questione del fenomeno delle migrazioni con una delle voci filosofiche più impegnate nel dibattito pubblico contemporaneo: Donatella Di Cesare. Professore ordinario di Filosofia teoretica alla Sapienza Università di Roma e di Ermeneutica filosofica alla Scuola Normale Superiore di Pisa, Donatella Di Cesare interverrà ad Albino, negli spazi della sede della Comunità Montana, con la conferenza “Integrazione o incontro? Per una politica dell’accoglienza”.

Anticipa Donatella Di Cesare: «È oramai quasi ovvio per i cittadini di uno Stato-nazione guardare dall’interno quel che accade fuori. Il fenomeno della migrazione appare allora un’anomalia, una devianza, mentre al migrante è imputata una colpa originaria, quella di essersi mosso, pregiudicando l’ordine statocentrico del mondo. La relazione tra cittadino e straniero è improntata al potere: si presume che chi arriva debba conformarsi, assimilarsi, integrarsi. Ma così si nega al cittadino la possibilità dell’incontro con l’altro, che è la chance indispensabile non solo per trasformarsi, ma anche per comprendersi e per riconoscere nell’esilio altrui il proprio esilio.»          

Donatella Di Cesare ha conseguito il Dottorato all’Università di Tübingen e ha ottenuto la borsa Alexander von Humboldt all’Università di Heidelberg. È stata visiting- professor e ha tenuto conferenze e lezioni in molte tra le più prestigiose sedi universitarie del mondo. Fa parte del Comitato scientifico della Internationale Wittgenstein-Gesellschaft e del comitato scientifico della rivista «Philosophisches Jahrbuch».

La sua ricerca, iniziata nell’ambito della filosofia del linguaggio, si è spostata verso l’ermeneutica filosofica, dedicandosi in particolare alla questione della violenza. È nata su questo terreno la riflessione sulla Shoah, sugli interrogativi etici e politici aperti nell’età della globalizzazione e sul fenomeno della tortura e del terrore. Da qualche anno ha messo al centro della sua attenzione il tema della sovranità degli Stati in rapporto con il fenomeno delle migrazioni. I suoi libri sono tradotti in inglese, francese, tedesco, spagnolo, danese portoghese, polacco, norvegese croato, cinese. Ha lavorato per programmi culturali prodotti dalla RAI; collabora con numerose riviste e diversi quotidiani tra cui “Il Corriere della Sera”.

Vi aspettiamo giovedì 10 maggio alle 20.45 negli spazi della Comunità Montana di Albino, Viale Libertà 21.
Ingresso gratuito

Leggi il COMUNICATO STAMPA

I prossimi appuntamenti RIPAMONDO

17 MAGGIO  
NUOVO CINETEATRO DI ALBINO – PIAZZA SAN GIULIANO, ALBINO (BG)
Donne in bilico tra tradizione e modernità – Appuntamento con la visione commentata da Pietro Bianchi del film Mustang di Deniz Gamze Ergüven
PIETRO BIANCHI – È un cultore della materia cinematografica. Proviene da tutt’altra formazione e non gli piace definirsi “esperto di cinema”, piuttosto un “appassionato”. È approdato alla critica filmica attraverso un percorso da autodidatta, nutrito da ottimi maestri tra i quali Bruno Fornara. Ha pubblicato “Il cinema comico” (2016) e “Sorridere sull’orlo di un abisso”. La commedia classica americana degli anni Trenta” (2017).

28 MAGGIO  
SALA DELLA COMUNITÀ MONTANA – VIALE LIBERTÀ 21, ALBINO (BG)
L’esperienza del confine, il confine dell’esperienza
Relatore Rocco Ronchi
ROCCO RONCHI – Professore Ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi di L’Aquila. Tiene corsi e seminari in varie università e istituzioni italiane e straniere. È docente presso l’IRPA (Istituto di ricerca di psicanalisi applicata) di Milano. Ha maturato un progetto di ricerca teso a individuare nella filosofia moderna una “linea minore” del pensiero caratterizzata dall’affermazione della più rigorosa immanenza, alternativo a quello “antropologico-esistenziale” dominante nel pensiero continentale.

Dettagli

Data:
8 maggio
Ora:
20:30 - 22:30
Categorie Evento:
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Luogo

sede della Comunità Montana
Viale Libertà 21
Albino (BG), Italia
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